Comune di XX
ordinanza ingiunzione con sanzione amministrativa pecuniaria
Sintesi del provvedimento
Il Garante accerta la violazione dei principi di liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione dei dati per la pubblicazione nell'Albo Pretorio online di delibere e determinazioni contenenti dati personali delicati relativi alla salute, stato di gravidanza, maternità e congedo parentale di una dipendente comunale. Sebbene il Comune abbia adottato misure correttive tempestivamente e la violazione presenti carattere colposo, viene inflitta una sanzione di 5.000 euro quale sanzione effettiva, proporzionata e dissuasiva.
I dati relativi alla salute non possono essere diffusi e il principio di minimizzazione deve guidare anche la pubblicazione di atti amministrativi soggetti a obblighi di trasparenza.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
1
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Violazione dei principi di liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione per trattamento di dati particolari senza idonea base giuridica in ambito pubblicazione atti amministrativi
Conseguenze — Il Comune è condannato al pagamento di euro 5.000 entro 30 giorni dalla notificazione, ovvero in via alternativa può definire la controversia pagando metà sanzione (2.500 euro) entro 30 giorni. L'ordinanza ingiunzione sarà pubblicata sul sito internet del Garante. In caso di mancato pagamento, sarà adottato procedimento esecutivo.
- ente di piccole dimensioni, numerose iniziative preventive successive, piena cooperazione con Autorità, assenza di precedenti violazioni pertinenti
In ambito PA, anche atti pubblicabili per obbligo legale vanno oscurati o minimizzati quando contengono dati particolari identificabili; l'automatismo informatico non esonera il titolare dal rispetto dei principi di protezione.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.