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Ratifica di provvedimenti d'urgenza in materia di revenge porn
Sintesi del provvedimento
Il Garante ratifica i provvedimenti d'urgenza nn. 406-409/2026 del 23 luglio 2026 con i quali era stato ingiunto ai gestori di piattaforme digitali di adottare misure immediate per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato dall'interessato. Viene inoltre prescritta la conservazione dell'eventuale materiale acquisito per dodici mesi a fini probatori.
Il Garante può ordinare alle piattaforme digitali misure cautelari immediate per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito non consensuale, con ratifica successiva entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Una persona interessata
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Contrasto al revenge porn e diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti
Conseguenze — I gestori delle piattaforme digitali devono adottare misure tecniche immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione attraverso identificazione hash; devono conservare per dodici mesi il materiale eventualmente acquisito in chiaro, utilizzando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con comunicazione tempestiva all'Autorità.
Le piattaforme digitali devono implementare sistemi di hash matching e conservazione probatoria per velocizzare l'intervento del Garante in casi di revenge porn entro 48 ore.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.