Ministero dell'Interno
ammonimento
Sintesi del provvedimento
Il Garante ha accertato la violazione del principio di trasparenza e degli obblighi di comunicazione del Ministero dell'Interno per aver indicato nel portale della Carta d'Identità Elettronica un recapito non aggiornato del Responsabile della Protezione dei Dati, causando il tardivo riscontro alla richiesta di esercizio del diritto di cancellazione. Il Ministero è stato ammonito per le violazioni degli articoli 5, 12 e 13 GDPR e ha provveduto ad aggiornare l'informativa.
La mancata comunicazione di contatti aggiornati per l'esercizio dei diritti della persona costituisce violazione del principio di trasparenza e compromette il diritto di ricevere riscontro tempestivo all'esercizio dei diritti.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
1
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — trasparenza delle informazioni e tempestività del riscontro ai diritti dell'interessato
Conseguenze — Il Garante ammonisce il Ministero dell'Interno per le violazioni accertate. Il Ministero ha provveduto ad aggiornare i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati nel portale CIE e le istruzioni per l'esercizio dei diritti degli interessati.
violazione a carattere colposo; coinvolgimento di un solo interessato senza danni provati; circoscrizione dell'errore al mancato aggiornamento del dato di contatto; piena collaborazione del titolare durante l'istruttoria; correzione tempestiva dei dati; fattispecie qualificata come violazione minore
Mantenere aggiornati tutti i recapiti e le informazioni sul RPD in ogni informativa e portale; implementare controlli interni per verificare il corretto instradamento delle richieste di diritti.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.