RTI S.p.a.
Provvedimento di prescrizione e divieto di trattamento
Sintesi del provvedimento
Il Garante accerta la violazione della disciplina sulla protezione dei dati personali e sulla dignità della vittima per la diffusione di immagini del cadavere di Chiara Poggi in servizi giornalistici televisivi. Dispone il divieto di ulteriore diffusione delle immagini delle macchie di sangue, del corpo della vittima e della ferita, ritenute eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione.
La pubblicazione di immagini del cadavere di una vittima non supera il test di proporzionalità quando il sacrificio della dignità non si giustifica dai benefici informativi apportati al dibattito pubblico.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Due genitori della vittima
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Dignità della vittima e essenzialità dell'informazione giornalistica
Conseguenze — Divieto di ulteriore diffusione delle immagini relative alle macchie di sangue e parti del corpo della vittima Chiara Poggi, nonché della ferita e lividi sulla gamba del cadavere, come specificate negli atti di contestazione e nella versione online della puntata. Obbligo di pubblicazione del provvedimento sul sito del Garante e annotazione nel registro interno.
La semplice visione di immagini forensi non aggiunge valore informativo quando già diffusamente riportate; il sensazionalismo non legittima la pubblicazione di immagini del cadavere.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.