Facebook Italy
ratifica di provvedimenti d'urgenza in materia di revenge porn
Sintesi del provvedimento
Il Garante ratifica i provvedimenti d'urgenza adottati il 5 gennaio 2026 dal dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo nei confronti di sette gestori di piattaforme digitali. I provvedimenti ingiungono l'immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione e prescrivono la conservazione di eventuali materiali acquisiti per dodici mesi a fini probatori.
Il Garante ratifica misure d'urgenza contro la diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti, ingiungendo blocchi immediati su piattaforme digitali entro 48 ore dalla segnalazione.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
una persona interessata
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — contrasto alla diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito
Conseguenze — Ratifica dei provvedimenti d'urgenza nn. 1-5/2026 che ingiungono ai gestori di piattaforme l'immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale segnalato mediante hash e la conservazione di eventuali materiali acquisiti per dodici mesi a fini probatori, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati.
I gestori di piattaforme devono implementare sistemi di hash matching entro 48 ore da segnalazioni di revenge porn e conservare evidenze per un anno secondo le modalità prescritte.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.