Azienda Tutela della Salute Liguria
parere su istanza di accesso civico
Sintesi del provvedimento
Il Garante nega l'accesso civico generalizzato a un verbale di conciliazione relativo a causa di lavoro, in quanto il documento contiene dati relativi alla salute rientranti in categorie particolari di dati personali e sottoposti a espresso divieto di diffusione. L'esclusione dell'accesso è diretta dal legislatore e rappresenta un'eccezione assoluta che dispensa l'amministrazione da ulteriori valutazioni di merito.
L'accesso civico a documenti contenenti dati relativi alla salute è escluso direttamente dal legislatore come eccezione assoluta, senza necessità di valutare il pregiudizio concreto.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
un dipendente dell'Azienda Tutela della Salute Liguria
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Divieto di diffusione dati sulla salute in accesso civico
Conseguenze — L'amministrazione è tenuta a rifiutare l'accesso civico generalizzato al verbale di conciliazione, in quanto il documento contiene dati relativi alla salute sottoposti a espresso divieto di diffusione. Rimane aperta la possibilità di acceso ai documenti amministrativi di cui agli artt. 22 ss. della l. n. 241/1990 ove il soggetto istante dimostri un interesse qualificato e una situazione giuridicamente rilevante di rango almeno pari ai diritti dell'interessato.
Dati sulla salute in documenti di causa sono sottratti ad accesso civico come eccezione assoluta; anonimizzazione insufficiente se richiedente conosce identità.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.