Comune di Buglio in Monte
Parere su istanza di accesso civico
Sintesi del provvedimento
Il Garante esprime parere negativo sulla richiesta di accesso civico generalizzato a dati relativi alle autorizzazioni NCC, ritenendo che l'ostensione di informazioni come sede operativa, indirizzo PEC e recapiti personali costituirebbe un pregiudizio ingiustificato e sproporzionato alla protezione dei dati personali dei titolari delle autorizzazioni. L'accesso è escluso in quanto la disciplina ministeriale (DM 203/2024) subordina l'accesso a specifiche condizioni e limiti, e la conoscenza generalizzata di tali dati non risulta strumentale al controllo delle funzioni istituzionali o alla partecipazione al dibattito pubblico.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Non specificato
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Limiti all'accesso civico generalizzato per tutela della protezione dei dati personali; esclusione dell'accesso quando subordinato a specifiche condizioni, modalità o limiti dalla disciplina vigente; principi di limitazione della finalità e minimizzazione dei dati; regime di conoscibilità delle autorizzazioni NCC disciplinato dal Registro Elettronico Nazionale (RENT); interferenza sproporzionata nei diritti e libertà dei controinteressati; distinzione tra dati personali riferiti a persone fisiche e ditte individuali rispetto a persone giuridiche
Conseguenze — Il Garante esprime parere contrario all'accesso civico generalizzato ai dati personali richiesti dalla società, confermando che l'accesso è escluso ai sensi dell'art. 5-bis, comma 3, del d.lgs. n. 33/2013 in quanto la disciplina del Decreto Ministeriale n. 203/2024 subordina la conoscibilità delle informazioni sulle autorizzazioni NCC a specifici limiti e condizioni tramite il RENT. L'ostensione dei dati personali determinerebbe un'interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti dei controinteressati, senza che emerga una finalità strumentale al controllo delle funzioni istituzionali.
Il provvedimento evidenzia che la società richiedente ha effettuato con carattere sistematico analoghe richieste di accesso civico ad altri Comuni del territorio. Il Garante sottolinea il rischio di duplicazione impropria di una banca dati nazionale pubblica da parte di soggetti privati, in assenza dei presupposti di liceità del trattamento ex art. 6 RGPD. La richiesta include dati che non sono previsti come conoscibili neanche dal legislatore nazionale nel RENT.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.