Comune di Trieste
Parere del Garante
Sintesi del provvedimento
Il Garante esprime parere favorevole alla decisione del Comune di Trieste di accogliere parzialmente l'istanza di accesso civico generalizzato relativa a documenti su sversamenti di liquami fognari, omettendo i nominativi e gli indirizzi di residenza dei proprietari destinatari delle comunicazioni di avvio procedimento. L'omissione è giustificata dal principio di minimizzazione dei dati e dalla tutela della protezione dei dati personali, in quanto la conoscenza generalizzata di tali informazioni personali non è necessaria al raggiungimento dello scopo dell'accesso civico e determina un'interferenza ingiustificata nei diritti dei soggetti controinteressati.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Proprietari di abitazioni limitrofe al luogo dello sversamento di liquami fognari, destinatari delle comunicazioni di avvio procedimento
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Bilanciamento tra diritto di accesso civico generalizzato e protezione dei dati personali; principi di minimizzazione dei dati e limitazione della finalità secondo il GDPR; esclusioni e limiti all'accesso civico; trasparenza amministrativa
Conseguenze — Il Garante sostiene che il Comune di Trieste ha correttamente accolto parzialmente l'istanza di accesso civico generalizzato, omettendo i nominativi e gli indirizzi di residenza dei soggetti controinteressati. Tale omissione è proporzionata e necessaria per tutelare i dati personali, poiché la conoscenza di tali informazioni non è funzionale allo scopo dell'accesso civico di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e dell'utilizzo delle risorse pubbliche. Resta salva la possibilità per il soggetto istante di accedere ai dati personali tramite l'istituto dell'accesso ai documenti amministrativi ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge n. 241/1990, ove dimostri l'esistenza di un interesse diretto, concreto e attuale.
Il principio di minimizzazione dei dati previsto dal GDPR (art. 5 par. 1 lett. c) deve trovare applicazione anche nel contesto dell'accesso civico generalizzato. Sebbene i dati oggetto di accesso civico divengono pubblici, è necessario valutare se la conoscenza di informazioni personali è necessaria allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.