Presidenza del Consiglio dei Ministri
parere su schema di decreto regolamentare
Sintesi del provvedimento
Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto che modifica il DM 150/2023 relativo ai criteri e modalità di iscrizione degli organismi di mediazione. Le modifiche introducono obblighi di trasparenza sulle fonti di finanziamento e prevedono la gestione del registro mediante piattaforma informatica del Ministero della giustizia nel rispetto dei principi GDPR. Il provvedimento non presenta criticità dal profilo della protezione dei dati, pur evidenziando l'opportunità di specifiche misure tecniche e organizzative di sicurezza.
La trasparenza sulle fonti di finanziamento degli organismi di mediazione è misura conforme al GDPR, strumentale a verificare indipendenza e prevenire conflitti di interessi.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — trasparenza finanziaria e sicurezza dei dati nella mediazione civile
Conseguenze — Il decreto entra in vigore con obblighi di indicazione analitica delle fonti di finanziamento, identità dei finanziatori e ammontare delle somme erogate per gli organismi di mediazione. La tenuta del registro avverrà mediante piattaforma informatica del Ministero della giustizia nel rispetto dei principi GDPR. Gli organismi già iscritti dovranno attestare il possesso dei nuovi requisiti entro dodici mesi dall'entrata in vigore. Il Garante raccomanda l'adozione previa di misure tecniche e organizzative di sicurezza del trattamento mediante decreto direttoriale e valutazione d'impatto ex art. 35 GDPR.
Quando si digitalizza un registro pubblico di enti professionali, pianificare da subito le misure di sicurezza e la DPIA prima dell'entrata in vigore, non dopo.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.