I provvedimenti del Garante Privacy del 8 giugno 2026
Il 8 giugno 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato 3 provvedimenti. Argomenti della giornata: accesso civico, comuni, diritto di accesso agli atti.
Elenco dei provvedimenti pubblicati
08/06/2026
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Montirone
Il Garante esprime parere negativo sulla richiesta di accesso civico generalizzato formulata da una Società nei confronti del Comune di Montirone per l'elenco delle autorizzazioni NCC attive con indicazione di dati personali quali sede legale, indirizzi PEC e ulteriori recapiti professionali. Il diniego è fondato sulla tutela dei dati personali degli interessati (persone fisiche titolari di ditte individuali) e sulla circostanza che l'accesso risulterebbe subordinato da specifiche normative settoriali (Decreto Ministeriale n. 203/2024) che ne limitano la conoscibilità. AI
08/06/2026
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Castegnato
Il Garante ritiene che l'accesso civico alle informazioni richieste dalla Società riguardanti le autorizzazioni NCC attive rilasciate dal Comune di Castegnato vada escluso in quanto l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità e limiti contenuti nel Decreto Ministeriale n. 203/2024. Inoltre, l'ostensione dei dati personali identificativi dei titolari delle autorizzazioni (nominativi, indirizzi, recapiti, sede operativa, PEC) determinerebbe un'interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti e libertà dei soggetti controinteressati, non essendo strumentale al controllo diffuso sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, comportando un concreto pregiudizio alla tutela dei dati personali. AI
08/06/2026
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) del Comune di Laino
Il Garante esprime parere sfavorevole sulla concessione dell'accesso civico generalizzato ai dati personali richiesti dalla Società riguardanti le autorizzazioni NCC, inclusi sede operativa, indirizzo PEC e ulteriori recapiti professionali. Tali dati, in quanto riferiti a ditte individuali identificabili, costituiscono dati personali la cui diffusione comporterebbe un pregiudizio concreto alla tutela della protezione dei dati personali, non compensato da evidenti finalità di controllo democratico. La conoscenza generalizzata di queste informazioni non risulta strumentale al perseguimento delle funzioni istituzionali e non è proporzionata rispetto agli obiettivi dell'accesso civico. AI