Art. 138 Codice privacy – Segreto professionale
3 provvedimenti — 0 sanzioni, 0 pareri, 3 altro
Richiamato nell'archivio dal 12 marzo 2026 al 17 aprile 2026.
Dove si trova nel Codice
Giornalismo, libertà di informazione e di espressione
4 su 4 articoli richiamati · 18 provvedimenti- Art. 136 · Finalità giornalistiche e altre manifestazioni del pensiero15 provvedimenti · 10 sanzioni · €102,3K
- Art. 137 · Disposizioni applicabili11 provvedimenti · 3 sanzioni · €68,7K
- Art. 138 · Segreto professionale3 provvedimenti
- Art. 139 · Regole deontologiche relative ad attività giornalistiche4 provvedimenti
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Richiamato spesso insieme a
Negli stessi provvedimenti, gli articoli citati più spesso accanto all'art. 138.
I provvedimenti
17/04/2026
La Sicilia Investimenti S.p.A.
Il Garante dichiara infondato il reclamo di un interessato che chiedeva la rimozione o deindicizzazione di articoli pubblicati da un giornale online riguardanti una vicenda giudiziaria complessa. Il provvedimento ritiene che gli articoli, sebbene risalenti a sette anni prima, continuano a rispondere a un interesse informativo della collettività per la gravità dei fatti e la recente evoluzione processuale, rientrando nelle limitazioni al diritto all'oblio previste dal GDPR per l'archiviazione di interesse storico-documentaristico. AI
17/04/2026
Fondazione Corriere del Giorno
Il Garante dichiara infondato il reclamo presentato da un individuo che chiedeva la rimozione e deindicizzazione di articoli pubblicati dal quotidiano online Il Corriere del Giorno riguardanti vicende giudiziarie risalenti a sette anni prima. Il Garante ritiene che gli articoli, sebbene risalenti nel tempo, riguardano fatti di particolare rilevanza pubblica con perdurante attualità stante i recenti sviluppi giudiziari, e sono legittimamente conservati nell'archivio on-line dell'editore per finalità di archiviazione storico-documentaristica. AI
12/03/2026
Rai – Radio Televisione Italiana S.p.A.
Il Garante dichiara infondato il reclamo presentato da due titolari di attività ricettive che lamentavano il trattamento illecito dei propri dati personali in un servizio televisivo del programma «Mi manda Rai Tre» sulla pratica dei diplomifici. Pur riconoscendo l'utilizzo di uno stratagemma (il giornalista ha dichiarato di essere un genitore interessato), il Garante ritiene il trattamento legittimo in quanto effettuato nell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, nel rispetto del principio di essenzialità dell'informazione relative a fatti di interesse pubblico, con adozione di misure idonee di oscuramento dei volti e alterazione delle voci tali da impedire il riconoscimento da parte della massa indistinta di persone. AI
L'articolo è collegato ai provvedimenti in cui compare tra gli articoli richiamati nella scheda di sintesi. Sintesi fattuali, non consulenza legale: per il testo fa fede la fonte ufficiale.
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