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Prescrizione Doc. 10240473 · 12/03/2026 Vai al provvedimento ufficiale ↗

Google LLC

Provvedimento di respingimento reclamo su diritto all'oblio

Dettaglio Negativo

Sintesi del provvedimento

Il Garante dichiara infondato il reclamo presentato da un cittadino estero che chiedeva la rimozione dai risultati di ricerca di URL riferiti a una sua condanna penale ormai espiata. Sebbene Google abbia già adottato misure per alcuni URL, il Garante ritiene che per gli URL restanti non sussistono i presupposti per il riconoscimento del diritto all'oblio, data la gravità dei reati contestati, il limitato periodo di tempo trascorso e il ruolo pubblico attualmente ricoperto dall'interessato.

La massima
Reati gravi commessi in tempi recenti giustificano il permanere dell'interesse pubblico alla reperibilità delle informazioni nei risultati di ricerca, anche dopo l'espiazione della pena.

Approfondimento

Soggetti coinvolti

XX (cittadino estero residente all'estero) riclamante, interessato
Google LLC titolare del trattamento, gestore del motore di ricerca
Autorità Giudiziaria competente ente che ha pronunciato la condanna
Interessati coinvolti

1

Riferimenti normativi

Articoli
art. 77 GDPRart. 17 par. 1 lett. c) GDPRart. 21 par. 1 GDPRart. 3 par. 1 GDPRart. 55 par. 1 GDPRart. 57 par. 1 lett. f) GDPRart. 78 GDPRart. 168 Codice Privacyart. 152 Codice Privacyart. 15 Regolamento Garante n. 1/2000art. 1° settembre 2011 n. 150
Precedenti citati
Provvedimento dell'11 gennaio 2023 [9853538]Provvedimento del 9 giugno 2022 [9795366]Provvedimento del 24 gennaio 2019 [9090803]Provvedimento del 10 gennaio 2019 [9090292]Provvedimento del 24 luglio 2019 [9131472]Provvedimento del 24 gennaio 2019 [9090795]Provvedimento del 27 aprile 2023 [9895535]Provvedimento del 7 aprile 2022 [9833024]Provvedimento del 13 aprile 2023 [9893760]

Lettura del caso

Temi affrontati — Diritto all'oblio da motori di ricerca per reati gravi

Conseguenze — Il Garante dichiara il reclamo infondato per gli URL nn. 1, 2, 4, 5, 7, 8, 12 e 17. Prende atto delle misure già adottate da Google per gli URL nn. 3, 6, 9, 10, 11, 13, 14, 15 e 16 e ritiene che non sussistano presupposti per ulteriori provvedimenti dell'Autorità in merito.

Punto di attenzione

Il diritto all'oblio per motori di ricerca non si estende automaticamente a reati gravi seppur espiati; rilevano il periodo trascorso, la gravità del reato e il ruolo pubblico attuale dell'interessato.

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Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.

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