Ministero della Difesa
parere su istanza di accesso civico
Sintesi del provvedimento
Il Garante sostiene il diniego parziale del Ministero della Difesa alle richieste di accesso civico all'Elenco dei portatori di interesse e al Registro degli incontri, ritenendo prevalenti i limiti all'accesso riconducibili alla tutela di interessi pubblici (difesa e questioni militari) e privati (dati commerciali e personali). Il Garante non può sindacare valutazioni organizzative relative alla massività delle richieste né procedere a una valutazione di merito senza coinvolgimento dei controinteressati.
L'anonimizzazione non è praticabile se dati personali costituiscono componente essenziale e inscindibile del documento richiesto, ne compromettendo l'utilità informativa.
Approfondimento
Soggetti coinvolti
Numerosi portatori di interesse iscritti nell'Elenco; più Associazioni istanti; personale del Ministero della Difesa
Riferimenti normativi
Lettura del caso
Temi affrontati — Accesso civico generalizzato e protezione dati personali in contesto trasparenza amministrativa
Conseguenze — Il Garante non si discosta dalle valutazioni effettuate dal Ministero della Difesa nel diniego dell'accesso civico all'Elenco dei portatori di interesse e al Registro degli incontri, confermando che i limiti riconducibili alla tutela di interessi pubblici (difesa e questioni militari) e privati (dati personali, commerciali, know-how) prevalgono sulla richiesta, senza necessità di coinvolgimento dei controinteressati per questioni di interesse pubblico primario.
Quando documenti contengono dati personali essenziali (non oscurabili), il Garante non può valutare merito senza coinvolgimento preventivo controinteressati e informative pre-acquisite creano legittimo affidamento.
AISintesi generata con intelligenza artificiale
Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.