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Parere Doc. 10297373 · 16/09/2026 Vai al provvedimento ufficiale ↗

Presidenza del Consiglio dei Ministri

parere su schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali

Esito parere Favorevole

Sintesi del provvedimento

Il Garante esprime parere favorevole allo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali, subordinatamente a condizioni relative alla riformulazione di talune disposizioni e all'integrazione di riferimenti normativi in materia di protezione dei dati personali. Particolare attenzione è rivolta al coordinamento tra le competenze dell'Ispettorato nazionale del lavoro e quelle del Garante per evitare sovrapposizioni e doppi binari sanzionatori.

La massima
La disciplina del lavoro mediante piattaforme digitali deve coordinarsi con la protezione dei dati personali secondo principi di specialità e proporzionalità per evitare disparità di trattamento e doppi binari sanzionatori.

Approfondimento

Soggetti coinvolti

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi richiedente il parere
Garante per la protezione dei dati personali autorità che esprime il parere
Ispettorato nazionale del lavoro autorità con potestà ispettivo-sanzionatoria in materia
INPS destinatario di flussi informativi
INAIL destinatario di flussi informativi
piattaforme di lavoro digitali soggetti destinatari della normativa
lavoratori mediante piattaforme digitali interessati alle tutele introdotte
Interessati coinvolti

lavoratori che svolgono attività mediante piattaforme digitali digitali, compresi subordinati, autonomi e collaboratori coordinati e continuativi

Riferimenti normativi

Articoli
art. 36 par. 4 GDPRart. 35 par. 1 GDPRart. 83 par. 4 GDPRart. 83 par. 5 GDPRart. 166 Codice Privacyart. 13 par. 2 lett. f) GDPRart. 14 par. 2 lett. g) GDPRart. 22 par. 1 GDPRart. 15 par. 1 lett. h) GDPRart. 32 GDPRart. 24 par. 1 direttiva UE 2024/2831art. 4 par. 3 TUEart. 154 comma 5 Codice Privacyart. 4 d.lgs. 26 maggio 1997 n. 152
Precedenti citati
Cass. SU n. 7848/2024

Lettura del caso

Temi affrontati — coordinamento tra protezione dati e disciplina del lavoro mediante piattaforme digitali

Conseguenze — Il parere è subordinato a quattro condizioni: a) riformulazione del divieto di cui all'art. 6 comma 1 lett. d); b) integrazione dell'art. 8 con richiami agli artt. 12, 13, 14 GDPR e scansione temporale delle informative; c) chiarimento all'art. 9 sulla valutazione d'impatto e sulla supervisione umana; d) integrazione degli artt. 14 e 19 con riferimento alle caratteristiche essenziali del trattamento. Inoltre, il Garante osserva l'opportunità di una clausola di assorbimento delle fattispecie d'illecito conforme ai principi di specialità e proporzionalità o di coordinamento dei procedimenti sanzionatori tra Ispettorato nazionale del lavoro e Garante.

Punto di attenzione

Quando leggi norme su lavoro mediante piattaforme, identifica subito se toccano protezione dati: rischio di doppio regime sanzionatorio tra Ispettorato e Garante richiede coordinamento preventivo.

AISintesi generata con intelligenza artificiale

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Presidenza del Consiglio dei Ministri: parere Garante Privacy Favorevole

provvedimentigaranteprivacy.it

Questa è una sintesi indipendente, non un documento ufficiale del Garante. Il testo integrale e autentico del provvedimento è disponibile sul sito ufficiale garanteprivacy.it.

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