Ordini professionali
4 provvedimenti — 4 sanzioni, 0 pareri
28/05/2026
AgID – Agenzia per l'Italia digitale
Il Garante accerta violazioni dell'art. 5 parr. 1 lett. a) e b), e 2, e degli artt. 12, 14 e 25 del GDPR per omesso assolvimento degli obblighi informativi nei confronti dei professionisti relativamente al trasferimento dei domicili digitali dall'INI-PEC all'INAD. Le informazioni adeguate sono state introdotte solo nell'estate del 2025, a due anni dall'avvio dei trattamenti. Iroga sanzione di euro 55.000. AI
29/04/2026
Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati
Il Garante accerta che il CNPI ha effettuato un trattamento di dati personali non conforme al principio di liceità mediante l'attivazione di un sistema di inoltro automatico dei messaggi di posta elettronica dall'indirizzo personale di un ex Consigliere alla casella collettiva dell'Ente. Tale condotta ha violato gli artt. 5, 6, 12, 13 e 14 del GDPR. Per le violazioni accertate il Garante applica una sanzione amministrativa pecuniaria di € 3.000,00 AI
26/03/2026
Ordine degli Avvocati di Piacenza
Il Garante ha accertato la violazione dei principi di liceità, correttezza e trasparenza e dell'assenza di base giuridica da parte dell'Ordine degli Avvocati di Piacenza per aver mantenuto pubblicato online oltre il termine di efficacia un provvedimento disciplinare di sospensione a carico di un avvocato. L'Ordine ha mantenuto il nominativo dell'avvocato nell'elenco dei sospesi dal sito web istituzionale, rendendo le informazioni indicizzabili dai motori di ricerca fino a settembre 2024, violando i diritti dell'interessato. AI
12/02/2026
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Macerata
L'Ordine professionale ha comunicato illegittimamente dati personali di un medico sospeso per mancata vaccinazione anti-SARS-CoV-2 a numerose amministrazioni pubbliche, in assenza di base giuridica e violando i principi di liceità, correttezza e trasparenza. Sebbene la condotta sia stata valutata come colposa e commessa in buona fede durante l'emergenza pandemica, il Garante ha accertato la violazione degli artt. 5, 6 e richiamati e ha irrogato una sanzione di 4.000 euro, ritenuta effettiva, proporzionata e dissuasiva alle circostanze. AI
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