Particolari categorie di dati
12 provvedimenti — 7 sanzioni, 2 pareri, 3 altro
18/06/2026
SanitaService Asl Le s.r.l. Unipersonale
Il Garante ha accertato la violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a), 6 e 9, par. 2, lett. b), del Regolamento (UE) 2016/679, nonché dell'art. 2-ter del Codice della privacy, da parte di SanitaService Asl Le s.r.l. Unipersonale per aver consentito l'affissione in bacheca aziendale di un'email contenente dati personali relativi allo stato di salute di due dipendenti (assenze per motivi di salute), in assenza di base giuridica e non conforme al principio di liceità, correttezza e trasparenza. L'email è rimasta affissa per un periodo compreso tra una settimana e circa un mese. Il coordinatore che ha affisso il documento ha agito di propria iniziativa, non conforme alle procedure aziendali. La condotta è stata qualificata come violazione minore. AI
28/05/2026
Banca d'Italia
Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di Regolamento della Banca d'Italia recante disposizioni sul trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito delle attività di supporto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Lo schema disciplina il trattamento dei dati per: gestione della documentazione per nomina e rinnovo dei componenti del collegio ABF; gestione dei dati nei procedimenti ABF; analisi della documentazione tramite strumenti di ricerca avanzata e sistemi di IA. Il provvedimento, modificato secondo le osservazioni fornite dall'Ufficio, rispetta i principi di privacy by design e by default, minimizzazione dei dati, limitazione della finalità e trasparenza. Con riferimento ai trattamenti mediante IA, il Garante evidenzia l'importanza di misure quali l'anonimizzazione preventiva, l'autonomia decisionale umana, la supervisione multidisciplinare e il continuo monitoraggio della valutazione d'impatto sulla protezione dei dati. AI
14/05/2026
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Il Garante esprime parere favorevole sullo schema-tipo di regolamento e sul relativo disciplinare tecnico per la disciplina del Registro Malattie Rare a livello regionale, finalizzato alla raccolta sistematica di dati anagrafici e sanitari per finalità di cura, ricerca scientifica e programmazione sanitaria. Il Garante riconosce che la versione proposta recepisce le osservazioni formulate nelle interlocuzioni, in particolare: la corretta distinzione delle basi giuridiche tra finalità di cura (art. 9, par. 2, lett. h) e par. 3 GDPR) e finalità di interesse pubblico rilevante; la chiarificazione dei titolari del trattamento e delle loro articolazioni operative; il recepimento integrale delle prescrizioni sul trattamento dei dati genetici; l'accesso ai dati pseudonimizzati solo quando dati anonimizzati non consentono di raggiungere gli obiettivi della ricerca; l'anonimizzazione irreversibile dei dati dei defunti una volta esaurita la finalità di valutazione del rischio eredo-familiare; significative modifiche al disciplinare tecnico in materia di sicurezza. Il Garante evidenzia tuttavia la necessità di correggere disallineamenti di drafting tra regolamento e disciplinare tecnico, in particolare nei paragrafi 4.8.1, 4.8.2, 4.8.3 e relativi richiami all'articolo 12 anziché 13 per le fonti dei dati, nonché la corretta numerazione dei paragrafi e correzione del titolo del paragrafo 4.12. AI
14/05/2026
Emirates
Emirates ha violato il GDPR nel raccogliere dati sanitari di passeggeri a mobilità ridotta mediante il modulo MEDIF senza fornire adeguata informativa e senza sufficienti basi giuridiche trasparenti. La compagnia aerea ha richiesto la compilazione del modulo in assenza di informazioni chiare sul trattamento dei dati e senza rispettare i principi di liceità, trasparenza e correttezza, nonché le corrette tempistiche di conservazione dei dati. AI
17/04/2026
Azienda USL di Modena
Il Garante accerta violazioni dell'art. 5 par. 1 lett. d) GDPR per mancato rispetto del principio di esattezza dei dati (scheda anagrafica fittizia con dati corretti della ricorrente) e dell'art. 12 in relazione all'art. 15 GDPR per tardiva risposta alle istanze di accesso. Irrogata sanzione di 3.500 euro complessivi e disposta la pubblicazione del provvedimento sul sito. AI
26/03/2026
Ministero della giustizia
Il Garante ordina al Ministero della giustizia di rendere immediatamente inaccessibili i dati personali dei sottoscrittori di proposte referendarie e di legge popolare scadute conservati sulla piattaforma digitale, proteggendoli mediante misure tecniche anti-accesso illecito. Il trattamento risulta privo di base giuridica in violazione del GDPR. Il Ministero deve comunicare entro tre mesi le misure adottate per conformarsi e specificare il numero degli interessati coinvolti. AI
12/03/2026
Bakeca s.r.l.
Il Garante ha accertato violazioni degli artt. 5, 24, 25 e 32 GDPR da parte di Bakeca per carenza di misure tecniche e organizzative idonee a impedire la pubblicazione di annunci contenenti dati personali di terzi senza consenso, in particolare per le categorie sensibili. È stata irrogata una sanzione di 5.000 euro e imposte prescrizioni sulla verifica dell'effettivo titolare dei numeri telefonici in sede di pubblicazione. AI
12/03/2026
Liceo Scientifico Morgagni
Il Garante accerta il trattamento illecito di dati personali e categorie particolari (dati sulla disabilità) di una studentessa, distribuiti su carta riciclata durante un'assemblea scolastica. Nonostante il carattere colposo della violazione e le misure di mitigazione adottate dall'Istituto, viene comminata una sanzione pecuniaria di 2.000 euro con pubblicazione del provvedimento. AI
12/03/2026
INPS - Istituto nazionale previdenza sociale
Il Garante dichiara illeciti i trattamenti dati effettuati dall'INPS nella procedura DSU precompilata dell'ISEE, che hanno consentito la visualizzazione non autorizzata dei dati anagrafici (codice fiscale, cognome, nome, data di nascita) di 47.464 interessati appartenenti a comunità conviventi (strutture di riposo, comunità religiose, contesti di cura e assistenza). La violazione è derivata da malfunzionamento tecnico nella precompilazione dei nuclei familiari basata su convivenze anagrafiche acquisite dall'ANPR. Il Garante applica una sanzione di 40.000 euro per le violazioni di liceità, base giuridica, minimizzazione dei dati e accountability, e dirige un ammonimento per aver consentito l'accesso ai servizi online da parte di minori. È disposta la pubblicazione del provvedimento. AI
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