Dati sanitari
16 provvedimenti — 8 sanzioni, 3 pareri, 5 altro
03/07/2026
Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina
Il Garante ha sanzionato ASUGI per accessi illegittimi al dossier sanitario elettronico da parte di operatori sanitari, che hanno consultato cartelle cliniche di pazienti senza giustificazione clinica, in violazione dei principi di liceità e riservatezza. La violazione ha riguardato il caso di un paziente i cui dati sono stati utilizzati da un'ex coniuge in una causa di divorzio e l'accesso ai dati di altri tre pazienti. Il Garante ha ritenuto la violazione di gravità media in considerazione delle misure implementate e della collaborazione aziendale. AI
18/06/2026
Docplanner Italy S.r.l.
Il Garante ha sanzionato Docplanner Italy per violazione degli articoli 5 e 32 del GDPR in seguito a un attacco ransomware che ha interessato i server della divisione GIPO. Sebbene l'analisi forense abbia evidenziato solo tentativi di esfiltrazione senza conferma di sottrazione effettiva di dati sensibili relativi a pazienti, la Società non aveva implementato adeguate misure tecniche e organizzative di sicurezza, in particolare l'autenticazione multi-fattore per l'accesso VPN. AI
28/05/2026
Croce Rossa Italiana – Comitato regionale Toscana - Presidio Anna Torrigiani
Il Garante ha accertato la violazione dei principi di minimizzazione, integrità e riservatezza dei dati personali da parte della Croce Rossa Italiana – Comitato regionale Toscana - Presidio Anna Torrigiani per aver apposto un foglio con informazioni sulla condizione di HIV/HCV di una paziente sul vassoio del pasto, in violazione degli artt. 5 (par. 1, lett. c e f), 9 del Regolamento (UE) 2016/679 e dell'art. 75 del Codice Privacy. È stata inoltre accertata la violazione dell'art. 157 del Codice per il mancato riscontro alla richiesta di informazioni. Il Garante ha irrogato una sanzione complessiva di euro 700,00 e disposto la pubblicazione dell'ordinanza-ingiunzione sul sito internet dell'Autorità. AI
14/05/2026
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Il Garante esprime parere favorevole sullo schema-tipo di regolamento e sul relativo disciplinare tecnico per la disciplina del Registro Malattie Rare a livello regionale, finalizzato alla raccolta sistematica di dati anagrafici e sanitari per finalità di cura, ricerca scientifica e programmazione sanitaria. Il Garante riconosce che la versione proposta recepisce le osservazioni formulate nelle interlocuzioni, in particolare: la corretta distinzione delle basi giuridiche tra finalità di cura (art. 9, par. 2, lett. h) e par. 3 GDPR) e finalità di interesse pubblico rilevante; la chiarificazione dei titolari del trattamento e delle loro articolazioni operative; il recepimento integrale delle prescrizioni sul trattamento dei dati genetici; l'accesso ai dati pseudonimizzati solo quando dati anonimizzati non consentono di raggiungere gli obiettivi della ricerca; l'anonimizzazione irreversibile dei dati dei defunti una volta esaurita la finalità di valutazione del rischio eredo-familiare; significative modifiche al disciplinare tecnico in materia di sicurezza. Il Garante evidenzia tuttavia la necessità di correggere disallineamenti di drafting tra regolamento e disciplinare tecnico, in particolare nei paragrafi 4.8.1, 4.8.2, 4.8.3 e relativi richiami all'articolo 12 anziché 13 per le fonti dei dati, nonché la corretta numerazione dei paragrafi e correzione del titolo del paragrafo 4.12. AI
14/05/2026
A.O.R.N. Azienda ospedaliera dei colli
Il Garante dichiara l'illiceità del trattamento di dati personali effettuato mediante il dossier sanitario ASAP_sio gestito dall'Azienda per violazioni relative a: mancanza di consenso specifico per la consultazione di dati pregressi; visibilità eccessiva dei dati ai professionisti sanitari attraverso la funzione ricerca paziente; accesso ai dossier di pazienti non in cura presso l'operatore; insufficienti misure di sicurezza e transparency. Irrogata sanzione di € 15.000,00. AI
29/04/2026
Dott.ssa Immacolata Guzzo
La dott.ssa Guzzo ha violato i principi di liceità, correttezza e trasparenza, nonché il divieto di trattamento di dati sensibili, pubblicando su un sito congressuale un poster contente la fotografia di un minore defunto con informazioni relative alla sua salute, senza il consenso esplicito della madre per tale utilizzo. Sebbene i dati siano stati pseudonimizzati e la dottoressa abbia agito in buona fede, ritendo di aver anonimizzato adeguatamente i dati, la condotta ha costituito violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a), b) e c) e 9 del GDPR nonché dell'art. 2-septies, comma 8, del Codice Privacy. La dottoressa ha prontamente richiesto la rimozione dei contenuti, fatto valutato favorevolmente nella quantificazione della sanzione. AI
29/04/2026
Istituto Comprensivo Statale Montelibretti
Il Garante accerta la violazione del Regolamento UE 2016/679 (articoli 5, 6, 9) e del Codice Privacy per la pubblicazione sul sito istituzionale di una circolare recante le iniziali del nome e cognome di un minore, il riferimento a documentazione medica e alla classe di appartenenza, in assenza di idonee misure di anonimizzazione. Quantunque l'Istituto abbia agito in buona fede e rimosso tempestivamente il documento, la diffusione di categorie particolari di dati di un soggetto minorenne costituisce violazione grave. Viene inflitta sanzione di € 4.000,00 considerando le circostanze attenuanti (piccole dimensioni dell'ente, periodo limitato di diffusione, assenza di precedenti, impegni assunti per il rafforzamento delle misure organizzative interne). AI
17/04/2026
Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Polizia di Stato
Il Garante dichiara illecito il trattamento di dati personali (assenze per malattia) effettuato dalla Polizia di Stato in relazione a procedimenti disciplinari, per violazione dei principi di liceità, correttezza e trasparenza, nonché per tardivo riscontro alle richieste di esercizio dei diritti degli interessati. Il Ministero è ammonito per le violazioni riscontrate. AI
12/03/2026
Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas) e Ministero della salute
Il Garante esprime parere favorevole sul modello di informativa relativo ai trattamenti dati effettuati dalle infrastrutture regionali di telemedicina (IRT), richiedendo chiarimenti interpretativi su alcune disposizioni del decreto PNT e auspicando una circolare ministeriale per delimitare correttamente le finalità perseguibili da Agenas. AI
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